I ginecologi non ne possono più
18 AGO 20

Nel Lazio il 91 per cento dei ginecologi pratica l'obiezione di coscienza. In nove ospedali pubblici non si fanno interruzioni volontarie di gravidanza, mentre in altri tre il servizio è sospeso oppure risulta inattivo. Sono i dati presentati giovedì 14 giugno dalla Laiga (Libera associazione italiana dei ginecologi per l'applicazione della legge 194) nel corso di un incontro all'Ordine dei medici di Roma. Secondo i dati dell'associazione, aggiornati a maggio, nelle province di Frosinone, Rieti e Viterbo non sarebbe possibile eseguire aborti terapeutici e il 4 per cento dei ginecologi che ufficialmente non sono obiettori comunque non esegue interruzioni di gravidanza. E poi molti dei medici non obiettori sono alla soglia della pensione e non verranno rimpiazzati. E' sempre più evidente che i ginecologi non vogliono sopprimere bambini nel ventre materno